I progetti dell'Ecomuseo Argentario: ricerca, documentazione, didattica, divulgazione, valorizzazione...



Archeology of the Mons Argentarius

15 DIC '22
Sottosuolo

Dal 2013 l'Ecomuseo Argentario ha instaurato una collaborazione con l'Università di Monaco (Ludwig-Maximilians-Universität München) per lo studio delle tracce minerarie medievali sull'Altipiano del Monte Calisio-Argentario. L'attività estrattiva era finalizzata a rifornire d'argento la zecca di Trento ed è documentata almeno dal XII secolo in un capitolo del Codex Wangianus, uno dei più antichi statuti minerari d'Europa.

La testimonianza materiale di questa industria sono decine di migliaia di pozzi verticali (localmente detti “cadini”) e un labirinto di cunicoli sotterranei, chiamati “canope”. Questo termine deriva dal tedesco antico knappen, che indicava i minatori di origine germanica, i “canopi” appunto, convocati dal Principe Vescovo di Trento per estrarre l’argento in Calisio.

E proprio dalla Germania è arrivato un team di archeologi che si occupa specificamente di archeologia mineraria, con lo scopo di documentare e comprendere queste antiche tracce per ricostruire la vita e il lavoro dei canopi.

 La collaborazione con l’Ecomuseo è iniziata nell’ambito del progetto “Memorie dal Sottosuolo” condiviso con il MUSE– Museo delle Scienze di Trento e co-finanziato dalla Fondazione CARITRO. Il progetto è stato avviato grazie all’incontro con il Dott. Martin Straßburger, collaboratore del Bayerisches Landesamt für Denkmalpflege e ricercatore esperto di archeologia mineraria, autore di una tesi di dottorato sull’attività estrattiva fra XIV e XIX secolo nel Schauinsland (regione del Baden-Württemberg).

Nell’Aprile 2013 lo studioso ha effettuato un primo sopralluogo di alcuni giorni sull’Altipiano del Calisio: il contesto minerario è risultato estremamente interessante per comprendere le tecniche estrattive medievali a livello europeo. Il Dott. Straßburger ha quindi deciso di proseguire le ricerche portando in Trentino i suoi studenti per l’annuale field-trip del corso.

Il progetto è sostenuto anche da un finanziamento specifico dell’Università di Monaco, ottenuto grazie ad un bando annuale per le nuove ricerche (Deutsche Forschung Gemeinschaft). La supervisione generale è del Prof. Päffgen, esperto in archeologia medievale.

Il lavoro sul campo consiste nell’esplorazione e rilievo di dettaglio di alcune “canope”, con l’a documentazione delle tracce di lavorazione e dei dati geologici e il prelievo di campioni per l’analisi al C-14; in superficie vengono invece rilevate con il GPS le tracce antropiche visibili.

L’Associazione Ecomuseo Argentario, nata proprio dall’idea di tutelare e valorizzare il patrimonio minerario del Calisio, promuove attività di documentazione e ricerca nell’ambito di un protocollo d’intesa stipulato nel 2012 con la Sovrintendenza ai Beni culturali della PAT.

Oltre che per le ricadute scientifiche, le ricerche effettuate serviranno a migliorare la conoscenza del territorio ecomuseale e a potenziarne l’offerta didattica e turistica: in particolare le esplorazioni e i rilievi all’interno della Canopa delle Acque saranno propedeutici ad un progetto di valorizzazione già in fase di stesura definitiva e in attesa di finanziamento.

Le prospettive future prevedono: l’elaborazione dei dati raccolti (digitalizzazione dei rilievi, fotogrammetria, caricamento su piattaforma GIS dei dati GPS), un approfondimento del contesto storico (in particolare attraverso l’analisi del Codex Wangianus e il confronto con i dati materiali), la presentazione al pubblico del lavoro svolto attraverso conferenze, partecipazioni a convegni e pubblicazioni scientifiche.

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