La ricchezza geologica dell’Altipiano del Calisio è conosciuta fin dall’antichità dai suoi abitanti e dai signori della vicina Trento. Alcune risorse del sottosuolo hanno avuto un ruolo molto importante nello sviluppo di questo territorio.

Il nome stesso deriva dai giacimenti d’argento coltivati nel Medioevo da minatori di origine germanica, i canòpi, che estraevano il prezioso metallo per conto del Principe Vescovo: con l’argento del Calisio si coniava allora la moneta di Trento. Al loro lavoro dobbiamo il paesaggio lunare che caratterizza l’area centrale dell’Ecomuseo, crivellato da migliaia di pozzi e chilometri di stretti cunicoli. Dal Calisio proviene anche il Rosso Ammonitico, la roccia utilizzata per costruire la città di Trento fin dall’Età romana. I famosi cubetti di Porfido con cui sono lastricate strade e piazze, provengono dal lembo settentrionale dell’Ecomuseo, nel territorio di Albiano e Fornace.